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Roberto Benigni!
post pubblicato in Diario, il 28 maggio 2013



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permalink | inviato da fernandobassoli il 28/5/2013 alle 10:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Libri - “Io ti amo”, di Vincenzo Cerami
post pubblicato in Diario, il 7 marzo 2011




Ha collaborato con diversi registi, tra i quali l’amico Pasolini, Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio. Ha scritto film di successo come “Il piccolo diavolo”, “Johnny Stecchino”, “Il mostro”, “La vita è bella”, “La tigre e la neve” insieme a Roberto Benigni, ma è anche autore di testi drammaturgici, spesso accompagnati da musiche di Nicola Piovani: Vincenzo Cerami, romano, a 20 anni prese una decisione estrema: lasciare la Facoltà di Fisica per dedicarsi, anima e corpo, alla scrittura. Anche se non deve essere stato facile, oggi possiamo dire che ha fatto bene.

Nel racconto breve “Io ti amo”, pubblicato da Illystories, questo importante autore narra la vicenda assolutamente minimale di Pasquale e Maria, una coppia di napoletani trapiantati a Roma, zona Spinaceto. Col trascorrere impietoso degli anni, si sono progressivamente isolati, rinchiusi in un micromondo alla Raymond Carver, dove ogni oggetto della vita quotidiana, perfino la macchinetta del caffè - diversa dalla “napoletana” di un tempo - può diventare occasione per mettere in moto lo struggente meccanismo del ricordo. Tutto cambia, anche le persone, e i protagonisti di questa vicenda (“Adesso semo de Roma!”) non fanno eccezione.

“Oggi viviamo in un altro amalgama. Prima si camminava più piano, come nella panna.” osserva Pasquale, in un passaggio decisivo e ispirato del dialogo con la consorte.

“Ringraziamo il Signore che camminiamo ancora!” risponde la pragmatica Maria. E lascia intendere le fatiche di un’intera, mai comoda esistenza. La coppia, sedotta dalle tentazioni del consumismo, ha venduto la vecchia, scassata automobile per comprare un televisore nuovo ed efficiente, davanti al quale rimbambirsi a buon mercato…

Pagina dopo pagina, Cerami racconta i retroscena del passato di questa coppia e lo fa a modo suo, grazie a una trama vivace, fatta di tradimenti, complicità solo apparentemente inverosimili e… fantasmi. I due sorseggiano un caffè seduti al tavolo della cucina. Da un lato c’è un uomo che sente il bisogno, nonostante tutto, di dire alla moglie quelle tre paroline magiche che dovrebbero renderla di colpo felice: “Io ti amo”. Ma dall’altra parte sta una donna poco recettiva, che ha sostanzialmente perso la battaglia del matrimonio. Una battaglia senza esclusione di colpi (bassi) che è già molto poter raccontare. L’attenzione del narratore è tutta focalizzata su Pasquale e Maria, con Napoli prima e Roma poi che restano in qualche modo distanti, evanescenti, superflue come miraggi di fronte alla tragicomica, ma tangibile, storia d’amore di due antieroi alla Svevo, al tempo stesso vittime e carnefici di sé stessi, ma anche del proprio coniuge. L’abilità di dialoghista di Cerami è fuori discussione – il mestiere c’è, eccome - , anche se alcuni passaggi di questo libro appaiono troppo bruschi, forse solo a causa della brevità del testo, al ridotto spazio a disposizione.

Vincenzo Cerami, Io ti amo, Illystories

Fernando Bassoli

Battuta o verità?
post pubblicato in Diario, il 1 agosto 2010


 
"Berlusconi si lamenta che tutti i giudici sono di sinistra, che la stampa è di sinistra... ma se fosse di sinistra anche il Pd cosa farebbe?".

(Roberto Benigni)
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