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Cosa vedere a Carpi
post pubblicato in Diario, il 1 giugno 2013



http://www.ideeviaggi.it/cosa-vedere-a-carpi-178785.html


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permalink | inviato da fernandobassoli il 1/6/2013 alle 9:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Napolitano molto preoccupato per la crisi in atto
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2013




http://www.giornalismo-partecipativo.it/news/notizie-politica/napolitano-crisi-italiana-i-problemi-restano-e-leuropa-ci-guarda/


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permalink | inviato da fernandobassoli il 23/5/2013 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La lotta per la libertà continua
post pubblicato in Diario, il 29 luglio 2010


 
La Camera dei deputati voterà questa settimana la scioccante “legge bavaglio”. La legge potrebbe uccidere la libertà di stampa in Italia. Abbiamo già raccolto più di 300.000 firme – inoltriamo urgentemente questa email a tutti e raggiungiamo le 400.000 firme. Questo enorme grido dei cittadini sarà consegnato ai media e ai Parlamentari prima del voto!

Cari Amici di tutta Italia,

La Camera dei deputati sta per votare la cosiddetta "legge bavaglio", che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta alla corruzione e rafforzerebbe la cultura dell’impunità. Clicca qui per firmare e unisciti ad altre 300,000 voci a favore della democrazia e della libertà d’informazione.
E' scandaloso -- tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo -- e tutti i politici-- da ogni indagine in materia di corruzione!

La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosiddetta "legge bavaglio", che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione, imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici e imporrebbe l'obbligo di rettifica entro 48 ore ai blogger, costringendoli di fatto a un'autocensura.

I Parlamentari sono sotto un'enorme pressione perché appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già oltre 300.000 Italiani hanno chiesto al Parlamento di respingere la "legge bavaglio" e difendere la nostra democrazia -- cerchiamo di raggiungere le 400.000 firme nel giro di pochi giorni -- clicca qui per firmare, e poi inoltra questa email a tutti i tuoi contatti e noi consegneremo la petizione direttamente ai Parlamentari e ai media alla manifestazione di giovedì a Montecitorio, proprio durante il voto: 

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl

Ora che membri del governo e deputati della coalizione di Berlusconi sono coinvolti in clamorosi scandali di tangenti e di associazioni segrete, che toccano anche la ricostruzione de L'Aquila e investimenti nelle energie rinnovabili, il governo Berlusconi sta tentando di adottare misure per restringere definitivamente il controllo giudiziario - come per esempio l'uso delle intercettazioni telefoniche - che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori, giornalisti e blogger.

Dopo la grande mobilitazione di questi mesi i Parlamentari sono stati costretti ad apportare alcune modifiche alla legge, come l'introduzione dell'udienza-filtro. Nonostante questo, rimangono incalcolabili rischi che riguardano il controllo sui media e l'opinione pubblica, e le indagini per i più gravi reati, regalando ai criminali un'imperdonabile impunità. Se la "legge bavaglio" verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito. Firma la petizione, clicca qui in basso e inviamo questo messaggio a tutti i nostri amici e familiari:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl

Siamo sempre più numerosi in tutta Italia -- giornalisti, avvocati, e comuni cittadini -- a dichiararci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per sollevare le nostre voci per spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune. Clicca qui in basso e inoltra questa email a tutti i tuoi contatti:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Benjamin, Ricken, Graziela e tutto il Team di Avaaz

Per ulteriori informazioni:

L’appello contro la "legge bavaglio" sulle intercettazioni; hanno già aderito oltre 300.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni:
http://nobavaglio.adds.it/

L'intervento di Roberto Saviano al No-Bavaglio-day in piazza Navona: “Quello che la legge vuole difendere è la privacy dei malaffari”:
http://www.youtube.com/watch?v=1euTGThaNKs


La manifestazione dalla notte del 28 a tutta la giornata del 29 luglio, organizzata dall'Fnsi, CGIL e Popolo Viola:
http://www.ilpopoloviola.it/index.php/component/content/article/1-nazionali/89-non-passeranno-.html

La pagina Facebook: "Libertà è partecipazione", prima chiamata alla mobilitazione contro la “legge bavaglio”:
http://www.facebook.com/nobavaglio?v=wall

Lo speciale di Repubblica sulla legge sulle intercettazioni:
http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/legge-intercettazioni/index.html

In inglese:

The Guardian: La “legge bavaglio” dà il via allo sciopero dei media in Italia:
http://www.guardian.co.uk/world/2010/may/21/silvio-berlusconi-telephone-bugging-law


Sulla morte della moviola
post pubblicato in Diario, il 27 luglio 2010


 
Da calciofilo - chi non lo è? - mi dichiaro allibito per la decisione della Rai di abolire la moviola.
Tutto mi sarei aspetato di vedere in Italia, pure Rocco Siffredi frate, ma la morte della moviola mai.



Una decisione non solo impopolare, ma preoccupante: lo sportivo non potrà più giudicare l'operato degli arbitri. Calciopoli non ha insegnato nulla? E la completezza dell'informazione dove andrà a finire? Come faccio a sapere se un arbitro ha diretto male se non vedo i suoi errori?
Ufo in tv
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2010




Proprio la sera del Premio Strega su Italia 1 è andata in onda una lunga (troppo) puntata della trasmissione "Mistero" sugli ufo, con testimonianze e filmati. I media ci vanno a nozze. Che dire? Ognuno ha la sua verità e le sue teorie, ma finché non scende un omino vestito di verde con le antenne in testa dicendo: "Buongiorno, vengo da Marte, come butta?" prove non ci stanno. E lì, come sempre, casca l'asino.
Romano Leoni, poeta: una storia italiana
post pubblicato in Diario, il 26 giugno 2010





Dopo gli anni dell’infanzia, trascorsa a Firenze, l’autore Romano Leoni (1928 – 2007) si trasferì a Bergamo, dove rimase orfano di entrambi i genitori. Negli anni ’50 emigrò a Oxford, dove si divise, non senza fatica, tra il lavoro in ospedale di giorno e il ruolo di lettore madrelingua all’Università, dove presentava le opere di Dante, Petrarca, Ungaretti. Dopo un periodo in Svizzera, rientrò in Italia per riprendere gli studi e iniziare la carriera di insegnante. Nel 1966 si trasferì in via definitiva a Trezzo sull’Adda, collaborando altresì col Gruppo Fara “Stabile di Poesia” di Bergamo. Secondo i curatori del volume “Poesie” (scritte tra il 1950 e il 1995), “la sua voce si distingue dalle varie mode linguistiche, spesso anticipando e superando certe connotazioni d’avanguardia o sperimentazione, avvalendosi di una lingua tersamente pura”. Davvero convincente mi è sembrata la prima parte dell’opera, titolata “Tenerezza del mondo” che lascia respirare al lettore le incerte atmosfere dell’Italia postbellica, l’abbozzo confuso di una nazione in cerca d’identità che, pur mossa dalle migliori intenzioni, faticava a riorganizzarsi (felice l’immagine del giovane che compra una medicina, ma poi non trova di meglio che fuggire, perché non può pagare e si vede inseguito dal garzone). Nella precarietà di una fase storica di transizione, è struggente la scoperta della vocazione artistica “Ed io che volevo fare le statue, dove le facevo, per strada?”. Forse sembrerà strano a qualcuno, eppure è proprio in quei momenti, freddi e bui, dilatati, sfumati e provvisori, quando lo stomaco frigna, i colori si sfrangiano davanti agli occhi e la testa gironzola sghemba sul collo e le parole si attorcigliano attorno alla lingua, venendo fuori monche e scarsamente rispettose della grammatica, che succede di capire il proprio destino, di scoprirsi inchiodati alla propria “dannazione”, piegati sotto il peso di una croce da portare che, in qualche lingua extraterrestre, deve scriversi così: ars poetica. Di questo volume porterò nel cuore un verso: “amare è vita a dismisura”. Perché l’amore, lo slancio vitale, che, indubitabilmente, è il vero motore del mondo, non è altro che una continua tensione verso l’infinito, proprio come accade per la ricerca poetica. Una ricerca che è gioia e anche dolore, che nutre e consuma allo stesso tempo, perché, per sommo paradosso, l’arricchimento e l’impoverimento non sono che facce di un’unica medaglia: quella dell’esistenza.

Romano Leoni, Poesie, Book Editore, pagg. 200, prefazione di Francesco Piselli

Fernando Bassoli

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