.
Annunci online

E-mail fernandobassoli@virgilio.it
Napolitano molto preoccupato per la crisi in atto
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2013




http://www.giornalismo-partecipativo.it/news/notizie-politica/napolitano-crisi-italiana-i-problemi-restano-e-leuropa-ci-guarda/


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. napolitano italia crisi

permalink | inviato da fernandobassoli il 23/5/2013 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La triste vicenda di Barletta e la rabbia delle donne
post pubblicato in Diario, il 6 ottobre 2011


 

“Attenzione, i meridionali a volte lavorano in condizioni bestiali. A Barletta quelle giovani donne lavoravano in nero per 3,95 euro l’ora. E’ lo specchio di un’economia arretrata, fragile, di un’Italia che fatica e produce come può”. Lo ha detto oggi Giorgio Napolitano, parlando a Biella.

Già, Barletta. Poi dicono che la gente del sud non ha voglia di lavorare o che si affida alla Mafia per campare, come se davvero metà del Paese fosse simile a bestseller senza mezze misure, che finiscono per raccontare solo metà della luna, non rendendo giustizia ai lavoratori che lottano ogni giorno con le unghie e con i denti per cercare di costruirsi un oggi, se non proprio un domani…

LA PAROLA ALLE DONNE - Abbiamo ricevuto da Simona Trabucco un Comunicato da “UDI nazionale” che vi riportiamo integralmente, al fine di introdurre utili spunti di riflessione:

Operaie  morte a Barletta: un comunicato non basta

“Se ci guardiamo indietro, se ripensiamo alle battaglie dell’UDI e del movimento di emancipazione, vediamo quanto coraggio, quanto pensiero politico abbiamo speso per definire nel tempo i diritti e i doveri della lavoratrice e della lavoratrice madre.

Ci chiediamo che fine abbiano fatto quelle leggi e quelle regole per le quali abbiamo lottato per tanti anni, per combattere il lavoro nero, lo sfruttamento del lavoro a domicilio, il caporalato.

E  mentre ci apprestiamo ad una Anteprima Congresso tutta dedicata al lavoro nella convinzione che le donne sono cambiate ed è cambiato il lavoro,  la tragedia di Barletta ci restituisce una realtà che annienta. Realtà che accomuna donne italiane, del Sud e tante immigrate.  Come immaginare un orizzonte altro, se la politica è miope e vive alla giornata?

Come possiamo pensare di cambiare e ammodernare un paese quando prevale l’illegalità? Oggi il problema non è più conquistare questa o quella legge, il problema è  avere una classe dirigente responsabile e all’altezza dei suoi compiti.

Noi lavoreremo per questo. Cercheremo il confronto e lo scambio con le altre donne.  Ci mobiliteremo con la sapienza e l’intelligenza politica che deriva dalla nostra lunga storia per sollecitare le azioni politiche opportune.

Noi non ci sostituiamo ai partiti, ma possiamo ricordare loro che costituiamo  più della metà dell’elettorato e che devono fare i conti con le istanze - così dicevamo una volta -  delle donne.

A breve faremo sapere l’iniziativa politica che intendiamo avviare a Barletta in concomitanza dell’Anteprima del nostro XV Congresso che si terrà a Bologna il 15 ottobre e che, non a caso, si chiama: LIBERE DI LAVORARE”

L’URGENZA DI NUOVE ELEZIONI - Le donne italiane, insomma, non possono certo restare indifferenti a quanto accaduto, a queste vite umiliate e offese, violentate dall’indifferenza di chi nulla fece per prevenire il crollo della palazzina, a una vicenda di gravità inaudita per la quale la stampa ha speso tutti gli aggettivi possibili. Il tutto mentre mister Silvio Berlusconi dispensa battute da osteria in Parlamento, dicendo che la gente vorrebbe ribattezzare il PdL “Forza Gnocca”. Battute che farebbero ridere, se non facessero piangere.

Per la legge del contrappasso è auspicabile che a questo punto siano proprio le donne elettrici a dare la spallata definitiva a un governo che si sta mostrando sostanzialmente impotente, perfino quando si tratta di fronteggiare problemi primari come impegnarsi, di concerto coi sindacati, perché i lavoratori e le lavoratrici siano messi nelle condizioni di essere prestatori d’opera e non schiavi del terzo millennio costretti a vendersi per pochi Euro, nemmeno fossero prostitute.

L’augurio è che una nuova classe dirigente possa resettare questo triste e inutile ventennio e tentare di ricostruire qualcosa di buono sulle macerie lasciate da una generazione di amministratori che, nel tempo, ha dimostrato di non meritare i voti presi grazie ai soliti proclami all’insegna del “Promettere con costa nulla”. Perché di fronte a fatti come la morte delle operaie sfruttate di Barletta viene davvero da pensare che stiamo diventando un Paese da terzo mondo.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. barletta berlusconi napolitano

permalink | inviato da fernandobassoli il 6/10/2011 alle 14:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Torniamo a votare ed anche presto
post pubblicato in Diario, il 3 luglio 2010


 
Berlusconi: "A Napolitano darò solo un contentino."
Peccato che Napolitano sia il garante della Costituzione.
Il caldo evidentemente dà alla testa.

Elezioni subito senza se e senza boh
Sfoglia aprile        giugno
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv