.
Annunci online

E-mail fernandobassoli@virgilio.it
La morale della favola Nucleare
post pubblicato in Diario, il 24 giugno 2011


Quando cade una diga, come nel caso del Vajont, si contano i morti e si stimano i danni. Quando scoppia un treno di gpl si contano i morti e si stimano i danni. Quando esondano i fiumi si contano i morti e si stimano i danni. Il giorno dopo la vita riprende a scorrere, più o meno. Quando c'è un disastro nucleare bisogna fare i conti con il pericolo radioattività di quell'area anche a distanza di decenni, ogni giorno. Basta vedere alla voce Cernobyl. Non mi pare una differenza da poco. Per anni ci è stato raccontato che le centrali nucleari erano sicure al 99,99%. I fatti dicono invece che bastava un terremoto o un'inondazione, per non parlare di uno tsunami, per mettere intere città con il culo per terra. In futuro queste calamità naturali diventeranno sempre più frequenti - mentre scrivo arriva la notizia di un terremoto in Alaska -: non possiamo più permetterci di correre dietro alla grande illusione del Nucleare. Questo è il mio pensiero.
La parola chiave è deberlusconizzarci
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2010


 
Senza un processo di deberlusconizzazione del Paese non si va più avanti. A chiacchiere erano tutti geni dell'economia, nei fatti il debito pubblico è al top. Mica si può sempre dare la colpa ai terremoti!
I numeri, i dati oggettivi dicono che il governo Berlusconi è alla frutta. Non prolunghiamo l'agonia, torniamo alle urne e vinca il migliore.
L'altro giorno alle poste di via Priverno c'era una vecchietta incazzata come un'ape punta da un'ape. Era andata a prendere la pensione. Le avevano trattenuto, non si sa a che titolo, 21 Euro. Su una pensione, da quanto ho capito, di circa 400 Euro. 21 Euro non sono un cazzo in astratto, ma per quella vecchietta sono soldi per magnà.
Ma che stanno a fa' così con tutti?
Sono questi i sistemi dei sedicenti geniali soloni al governo?
Lettera aperta a Silvio Berlusconi
post pubblicato in Diario, il 9 giugno 2010




Un grande grazie a Silvio Berlusconi, un'anomalia tutta italiana.
Davvero, sei un uomo con delle capacità fuori dal comune. Pure troppo. Lo sappiamo tutti, da sempre.
Solo che per governare un paese ci vogliono i politici, non gli imprenditori. L'ho sempre sostenuto.
Il parlamento funziona in modo molto diverso da un cda, soprattutto se è il cda di aziende di cui sei il proprietario.

Negli ultimi 10 anni hai governato 8 e capisco che questo non è un paese facile. Ma vorremmo campà pure noi, caro Silvio. Vorremmo magnà tutti i giorni e riuscire a pagare le bollette. Vorremmo governanti nuovi, politici, gente che sappia come campa un uomo senza soldi, nell'Italia in ginocchio del 2009, il paese delle finanziarie e degli strozzini.

Ora tu mi dirai che sono di sinistra, ma resta un problema tuo, perché io sono, da sempre, anarchico e soprattutto libero.

Chiediamo cose semplici, meno burocrazia, più lavoro, pensioni che permettano agli anziani di arrivare a fine mese, vorremmo poter tornare a progettare un futuro normale, fare figli, magari tre o quattro, non vivere nel terrore di perdere il lavoro da un giorno all'altro.

Vorremmo politici che parlino meno e lavorino di più, politici che diano l'esempio. Gente con idee nuove.
Soprattutto vorremmo che guadagnassero meno, magari stipendi come i nostri, e che fossero meno arroganti: e non ce l'ho con te, oggi lo sono tutti.

Ma soprattutto, Silvio, più in generale, ci siamo veramente rotti i coglioni di questo stato di cose.

Con la stima di sempre





Stare con una donna nel 2010. Fenomenologia delle relazioni postmoderne
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2010


 
Oggi se ti metti co' una ti cominciano ad arrivare 340 sms al giorno, 675 email, 321 mms, 987 messaggi pvt, messenger, squilli di tutti i tipi.
Nun ce fate campà!

L'omo è elementare.
Sfoglia maggio        luglio
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv