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Della condizione della letteratura nel 2010
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2010


 
I giovani non sono mai stati interessati alla lettura-letteratura come oggi.

Magari hanno una cifra di problemi per comprare un libro, ma si arrangiano, se li fanno prestare, leggono sul web... basta andare a qualsiasi fiera del libro ben organizzata (es. Mantova, Torino, Roma) per vedere folle oceaniche di pischelli/e a caccia di emozioni letterarie. Oppure pensiamo alle grandi vendite dei libri del Moccia, che hanno un pubblico di lettori adolescenti...
Ma ogni stagione ha i suoi frutti.

Pure io al liceo ero poco interessato alla lettura, l'ho scoperta dopo (come piacere molto raffinato).
Probabilmente sono stato una delle molte vittime del disastro (dis)educativo scolastico del sistema Italia esattamente come lo sono oggi gli alunni di oggi...


Della complicatezza dell'esistere
post pubblicato in Diario, il 14 luglio 2010


 
Abbiamo tutti i nostri misteri, i nostri segreti, i nostri casini.
Vivere non è mai stato complicato come oggi.
Contro la spersonalizzazione... viva l'individualità
post pubblicato in Diario, il 8 luglio 2010


Vi siete mai chieste perché alcune donne vissute in epoche ormai passate siano ricordate ancora oggi per la loro bellezza “eterna” e “irraggiungibile”?
Avete mai provato a domandarvi cosa avessero di fuori dalla norma dell’epoca Elena di Troia, Cleopatra, o ancora più in là Nefertiti?
Erano semplicemente diverse e particolari rispetto alle altre.
La bellezza, oggi come allora, era ricercata attraverso gli eventi del periodo storico cui apparteneva. Da sempre, infatti, il canone di bellezza cambia di anno in anno,

di secolo in secolo… di epoca in epoca. Non è, quindi, solo un fatto oggettivo come molti dicono. La bellezza è soggettiva. Da noi va il canone stile modella, in altre

parti del mondo stile pin up, in altre ancora stile giunonico… ma allora qual è la vera bellezza? Quella autentica?
La vera bellezza non sta nella perfezione che è indiscutibile, ma pur sempre piatta.
La bellezza sta nell’essere particolari, nell’essere fuori dalla norma. Nell’essere indipendenti e personali nel modo di porsi al mondo. Non per forza assomigliare a una

diva del momento significa essere al top. Una persona comune più essere mille volte più bella di una strapagata attrice di Hollywood! Per questo non bisogna

aggrapparsi a stereotipi e accettarsi come si è, bianche, nere, more, bionde, rosse, magre o pienotte… e soprattutto non ridurci tutte a cloni. Stesso taglio di capelli,

stesso stile, stesso trucco… basta! Noi donne siamo belle in qualunque modo siamo… per il semplice fatto che la bellezza è data dall’occhio di chi ci guarda. E non

bisogna piangersi addosso se a qualcuno non si piace… tutti non possono piacere a tutti!!!! E allora non ridicolizziamoci in un gregge omologato, spersonalizzato e

ripetitivo! Siamo belle, intelligenti e forti… il mondo è nostro e anche la nostra vita. Riprendiamoci tutto e rendiamolo nostro dal profondo, e non dal profondo dei

luoghi comuni. Essere uno stereotipo ci riduce in tante bamboline senza carattere! Tiriamo invece fuori quelle che siamo in realtà… perché la bellezza del mondo sta

proprio nella sua varietà!

Francesca Lulleri

Lettera aperta a Silvio Berlusconi
post pubblicato in Diario, il 9 giugno 2010




Un grande grazie a Silvio Berlusconi, un'anomalia tutta italiana.
Davvero, sei un uomo con delle capacità fuori dal comune. Pure troppo. Lo sappiamo tutti, da sempre.
Solo che per governare un paese ci vogliono i politici, non gli imprenditori. L'ho sempre sostenuto.
Il parlamento funziona in modo molto diverso da un cda, soprattutto se è il cda di aziende di cui sei il proprietario.

Negli ultimi 10 anni hai governato 8 e capisco che questo non è un paese facile. Ma vorremmo campà pure noi, caro Silvio. Vorremmo magnà tutti i giorni e riuscire a pagare le bollette. Vorremmo governanti nuovi, politici, gente che sappia come campa un uomo senza soldi, nell'Italia in ginocchio del 2009, il paese delle finanziarie e degli strozzini.

Ora tu mi dirai che sono di sinistra, ma resta un problema tuo, perché io sono, da sempre, anarchico e soprattutto libero.

Chiediamo cose semplici, meno burocrazia, più lavoro, pensioni che permettano agli anziani di arrivare a fine mese, vorremmo poter tornare a progettare un futuro normale, fare figli, magari tre o quattro, non vivere nel terrore di perdere il lavoro da un giorno all'altro.

Vorremmo politici che parlino meno e lavorino di più, politici che diano l'esempio. Gente con idee nuove.
Soprattutto vorremmo che guadagnassero meno, magari stipendi come i nostri, e che fossero meno arroganti: e non ce l'ho con te, oggi lo sono tutti.

Ma soprattutto, Silvio, più in generale, ci siamo veramente rotti i coglioni di questo stato di cose.

Con la stima di sempre





Stare con una donna nel 2010. Fenomenologia delle relazioni postmoderne
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2010


 
Oggi se ti metti co' una ti cominciano ad arrivare 340 sms al giorno, 675 email, 321 mms, 987 messaggi pvt, messenger, squilli di tutti i tipi.
Nun ce fate campà!

L'omo è elementare.
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