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Energia e suo spreco.
post pubblicato in Diario, il 30 giugno 2011


Avete presente le lucette rosse degli elettrodomestici, quelle dello standby? Segnalano che sono pronti ad essere avviati, ma anche in consumo…
Con "Selina”, progetto del programma Intelligent Energy Europe della Commissione Europea, con la collaborazione di numerose università, tra cui il policlinico di Milano, hanno editato un documento che riporta interessanti dati statistici su un’indagine relativa a 1.300 famiglie europee.
Risultato: il consumo medio degli apparecchi in standby è pari, ogni anno, a circa 305 kWh (kilowattore) per abitazione, cioè l’11% del consumo complessivo di elettricità di un'utenza tipo.
Dunque l’energia consumata annualmente da tutti gli apparecchi lasciati a riposo dagli abitanti dei 27 Paesi dell’Unione Europea, prodotta nel suo insieme da 8 centrali termoelettriche, ammonta a circa 43 tWh (terawattore), riferibili ai 2/3 di quella necessaria per gli usi complessivi delle case italiane. I 2/3 è tantissimo!

(Da rivista Il carabiniere giugno 2011, pezzo di Umberto Pinotti)

Morale: gli standby sempre accesi dei nostri elettrodomestici sono pratici, ma anche costosi. Secondo l’International Energy Agency entro il 2030 il 15% dei consumi elettrici in Europa sarà dovuto alle funzionalità di standby degli apparecchi lasciati sempre accesi… Praticamente per noi è normale sprecare energia.

Insomma nel rapportarci al problema energetico dobbiamo cominciare a razionalizzare i consumi, perché di energia ce ne ritroveremmo tanta in più, se solo la risparmiassimo dove è possibile!

Vi pare poco?

Avete presente le lucette rosse degli elettrodomestici, quelle dello standby? Segnalano che sono pronti ad essere avviati, ma anche in consumo…
Con "Selina”, progetto del programma Intelligent Energy Europe della Commissione Europea, con la collaborazione di numerose università, tra cui il policlinico di Milano, hanno editato un documento che riporta interessanti dati statistici su un’indagine relativa a 1.300 famiglie europee.
Risultato: il consumo medio degli apparecchi in standby è pari, ogni anno, a circa 305 kWh (kilowattore) per abitazione, cioè l’11% del consumo complessivo di elettricità di un'utenza tipo.
Dunque l’energia consumata annualmente da tutti gli apparecchi lasciati a riposo dagli abitanti dei 27 Paesi dell’Unione Europea, prodotta nel suo insieme da 8 centrali termoelettriche, ammonta a circa 43 tWh (terawattore), riferibili ai 2/3 di quella necessaria per gli usi complessivi delle case italiane. I 2/3 è tantissimo!

(Da rivista Il carabiniere giugno 2011, pezzo di Umberto Pinotti)

Morale: gli standby sempre accesi dei nostri elettrodomestici sono pratici, ma anche costosi. Secondo l’International Energy Agency entro il 2030 il 15% dei consumi elettrici in Europa sarà dovuto alle funzionalità di standby degli apparecchi lasciati sempre accesi… Praticamente per noi è normale sprecare energia.

Insomma nel rapportarci al problema energetico dobbiamo cominciare a razionalizzare i consumi, perché di energia ce ne ritroveremmo tanta in più, se solo la risparmiassimo dove è possibile!

Vi pare poco?

Dubbi postmoderni
post pubblicato in Diario, il 16 giugno 2010


 
La strategia di comunicazione dei fautori del ritorno al nucleare sta appunto nella massima sicurezza delle nuove centrali. Secondo loro, i rischi sarebbero pari a zero. Sono, dicono, ultrasuperipermegasicure.
Hai presente quando ti dicono "Non c'è problema, ce pensamo noi..."?
Ecco, quando mi dicono così, io mi preoccupo.
E siccome di nucleare non ci capisco nulla, mi preoccupo il doppio
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Lettera aperta a Silvio Berlusconi
post pubblicato in Diario, il 9 giugno 2010




Un grande grazie a Silvio Berlusconi, un'anomalia tutta italiana.
Davvero, sei un uomo con delle capacità fuori dal comune. Pure troppo. Lo sappiamo tutti, da sempre.
Solo che per governare un paese ci vogliono i politici, non gli imprenditori. L'ho sempre sostenuto.
Il parlamento funziona in modo molto diverso da un cda, soprattutto se è il cda di aziende di cui sei il proprietario.

Negli ultimi 10 anni hai governato 8 e capisco che questo non è un paese facile. Ma vorremmo campà pure noi, caro Silvio. Vorremmo magnà tutti i giorni e riuscire a pagare le bollette. Vorremmo governanti nuovi, politici, gente che sappia come campa un uomo senza soldi, nell'Italia in ginocchio del 2009, il paese delle finanziarie e degli strozzini.

Ora tu mi dirai che sono di sinistra, ma resta un problema tuo, perché io sono, da sempre, anarchico e soprattutto libero.

Chiediamo cose semplici, meno burocrazia, più lavoro, pensioni che permettano agli anziani di arrivare a fine mese, vorremmo poter tornare a progettare un futuro normale, fare figli, magari tre o quattro, non vivere nel terrore di perdere il lavoro da un giorno all'altro.

Vorremmo politici che parlino meno e lavorino di più, politici che diano l'esempio. Gente con idee nuove.
Soprattutto vorremmo che guadagnassero meno, magari stipendi come i nostri, e che fossero meno arroganti: e non ce l'ho con te, oggi lo sono tutti.

Ma soprattutto, Silvio, più in generale, ci siamo veramente rotti i coglioni di questo stato di cose.

Con la stima di sempre





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