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In difesa di Francesco Totti, core de Roma
post pubblicato in Diario, il 29 luglio 2011


 
 


Chiunque mastichi un po’ di calcio sa benissimo che, quando parliamo di Francesco Totti, parliamo di uno dei più forti giocatori della storia del calcio italiano. Piedi di velluto, testa dura e forte personalità, Totti aveva tutto in partenza per diventare un numero 1. La sua bravura è stata quella di riuscire a realizzarsi, classico profeta in patria, in una piazza, Roma, caratterizzata da notevoli sbalzi di umore, sia da parte di una tifoseria passionale come poche altre, sia da parte di una stampa locale che monitora squadra e singoli elementi per 24 ore su 24 e non perdona davvero nulla. Tutto ciò premesso, l’uscita di Franco Baldini, direttore generale in pectore della nuova Roma made in Usa, che sta prendendo forma e sostanza in questa strana estate 2011, è suonata come una nota stonata. Le sue osservazioni hanno fatto discutere. I suoi rilievi sullo storico Capitano di mille battaglie hanno fatto strabuzzare gli occhi ai (molti) lettori di quotidiani sportivi che, magari comodamente seduti sotto un ombrellone, sfogliavano i giornali per saperne di più sulle complesse vicende legate all’acquisizione definitiva della società da parte di Tom DiBenedetto & soci, oppure sul rivoluzionario modulo di gioco luisenriquiano, un probabile 4-3-3 con difesa altissima alla Zeman, costante possesso palla frutto di una ragnatela di passaggi che, nelle intenzioni, dovrebbe demolire il centrocampo degli avversari di turno, e un Totti utilizzato alla Messi, in perfetto Barcellona style...

 

LA DIFESA DI ILARY – Lady Totti ha sentito il bisogno di prendere una posizione chiara (“Dire che mio marito è pigro suona come un insulto.”) mentre il fenomeno di Porta Metronia è rimasto intelligentemente in silenzio, come il saggio cinese che si mette sulla riva del fiume ad aspettare il passaggio dei cadaveri dei nemici, nella consapevolezza che è solo questione di tempo per vederli arrivare. Ma sul tema della sua presunta pigrizia è tornato il giornalista Giancarlo Dotto, che, in un raffinato intervento sul Corriere dello Sport di giovedì 28 luglio, mette in discussione il senso stesso della parola pigrizia, offrendone un'interpretazione paradossale. L’animale pigro, sostiene Dotto, è il più maestoso che ci sia. E prende ad esempio il leone: “Schifosamente pigro, un vero fannullone (chissà cosa ne penserà Brunetta… - ndc), ma quando si tratta di azzannare, azzanna”.

 

PERCHE'? - Ci si chiede cosa un professionista esperto come Baldini possa rimproverare a Totti, ci si domanda cosa possa averlo infastidito. Forse il fatto che presta spesso e volentieri il suo volto a spot pubblicitari di successo? Lo fanno tutti gli atleti, di ogni disciplina, qual è il problema? Non credo proprio che dedicare qualche ora alla registrazione di questi video possa incidere negativamente sul rendimento e sulla concentrazione del campione. Altrimenti cosa dovremmo dire dei giocatori che trascorrono le notti in discoteca fino all’alba? Cosa dovremmo dire di quelli che cambiano allegramente una donna al mese?

 

TOTTI, UNA BANDIERA DELLA ROMA - Nei fatti, chi conosce bene il carattere di Totti intuisce che c’è rimasto male. Lui è uno orgoglioso. E come tutte le persone orgogliose è anche un po’ permaloso. Piace ai romani e ai romanisti anche per questo, per la sua umanità e la sua conseguente vulnerabilità. Totti è un patrimonio della città eterna, uno che a fine carriera meriterebbe davvero un monumento, anche per le molte iniziative benefiche, delle quali lui stesso vuole si parli poco, ma resta sempre, in senso positivo, un uomo del popolo, autentico, che del popolo ha conservato qualche eccesso e qualche difetto. Quando Baldini dice, se davvero lo ha detto, che “Deve liberarsi della sua pigrizia…” dovrebbe ricordarsi che il giorno stesso del grave infortunio patito all’Olimpico contro l’Empoli (era l’epoca di mister Spalletti), nel letto d’ospedale, con una gamba spezzata, al Presidente Franco Sensi, che gli diceva che doveva essere operato, Francesco Totti rispose, tra l'incredulo e il seccato: “Ma domenica c’è il derby!”. Alla faccia della pigrizia. Come recita il messaggio principale che appare sulla home del sito ufficiale del Capitano, “The king of Rome is not dead”.
 

di  Fernando  Bassoli

da Agoravox.it





Paolo Roberto Falcao, altro fenomeno della storia della AS Roma. Lo chiamavano Il Divino
Estonia-Italia 1 - 2. Quale portiere per il futuro?
post pubblicato in Diario, il 4 settembre 2010



Le deludenti prestazioni di Sirigu contro Costa d’Avorio ed Estonia portano a chiederci perché Prandelli non punti su portieri più esperti e affidabili quali, per fare degli esempi, Abbiati, De Sanctis o Amelia, che fu il terzo portiere ai Mondiali di Berlino. Gigi Buffon, infatti, rientrerà solo a gennaio.

Diciamo la verità: attualmente Sirigu, Viviano, Mirante, Curci o lo stesso sopravvalutato Marchetti sono solo giovani di belle speranze, che hanno tanto bisogno di sentire sulla pelle l’atmosfera infuocata degli incontri internazionali, attraverso decine di battaglie sportive nelle coppe europee, con la maglia dei proprio club. Anche perché l’esperienza nella Under 21 spesso non fa testo, una volta passati nella nazionale maggiore, dove ci si confronta con avversari di ben altra caratura. Credo che nelle partite ufficiali, dove il risultato conta anche più del gioco, sarebbe meglio affidarsi a portieri rodati e maturi. E magari si potrebbe cominciare a valutare l’ipotesi Julio Sergio in nazionale.

Forse non tutti sanno che anche il portiere della Roma, avendo doppio passaporto, sarebbe convocabile in Azzurro… e quest’anno giocherà in Champions League…

Salvare Sakineh
post pubblicato in Diario, il 3 settembre 2010


 
Domenica la Roma scenderà in campo a Cagliari con una fascia verde per solidarietà con SAKINEH, martire e simbolo della dignità della donna.


        
Verso Inter - Roma
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2010


 
20mila - dico 20mila - lupi al seguito della Roma domani sera a S. Siro per la sfida di Supercoppa italiana contro l'Inter di Benitez.
Partita difficilissima e per questo affascinante.
La Roma ha un jolly nella manica, il suo nome è Jeremy Menez.

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permalink | inviato da fernandobassoli il 20/8/2010 alle 22:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'antico problema della stazione di Latina (Scalo)
post pubblicato in Diario, il 7 agosto 2010


 
Nuovi fenomeni da segnalare: al parcheggio della stazione di Latina scalo forano i serbatoi e fregano la benzina.
Al ritorno da Roma alcuni hanno la bella sorpresa di trovarsi a secco.
Basta un cacciavite pare... (i geni della fiat hanno fatto i serbatoi di plastica).
Ma quando ci sarà un po' di sorveglianza?
Calcio: non solo mondiali
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2010


 
Calcio, pioggia di soldi sulla Roma. Lo sponsor Kappa verserà 50 milioni di Euro nei prossimi 7 anni.

Il Latina, intanto, ha fatto domanda di ripescaggio in LegaPro, con molte possibilità di riuscire, dato che ci sono numerose società vicine alla bancarotta.
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