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La parola chiave è deberlusconizzarci
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2010


 
Senza un processo di deberlusconizzazione del Paese non si va più avanti. A chiacchiere erano tutti geni dell'economia, nei fatti il debito pubblico è al top. Mica si può sempre dare la colpa ai terremoti!
I numeri, i dati oggettivi dicono che il governo Berlusconi è alla frutta. Non prolunghiamo l'agonia, torniamo alle urne e vinca il migliore.
L'altro giorno alle poste di via Priverno c'era una vecchietta incazzata come un'ape punta da un'ape. Era andata a prendere la pensione. Le avevano trattenuto, non si sa a che titolo, 21 Euro. Su una pensione, da quanto ho capito, di circa 400 Euro. 21 Euro non sono un cazzo in astratto, ma per quella vecchietta sono soldi per magnà.
Ma che stanno a fa' così con tutti?
Sono questi i sistemi dei sedicenti geniali soloni al governo?
Considerazioni politiche
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2010


 
Il fascismo resta sempre e comunque una dittatura e come tale, almeno in astratto, va condannata.
Ma questa di oggi è vera democrazia? Ho molti dubbi.
Sono altresì assolutamente d'accordo con quanti sostengono che l'italiano medio è fascista, magari negandolo anche a sé stesso, anche perché ha avuto genitori o nonni fascisti o educati da educatori fascisti (per mia nonna materna, Mussolini e dio erano la stessa persona, ma anche Almirante e dio), e i voti che vanno a Berlusconi lo confermano.
L'italiano medio ancora sogna il superuomo che nessuno può essere, il semidio con la bacchetta magica che dia casa, lavoro e terre e magari pure la felicità che non esiste a tutti. Mentre l'italiano sogna, la disoccupazione aumenta.

Noi siamo un popolo... di pallonari...
post pubblicato in Diario, il 16 giugno 2010


 

Tutti, ma proprio tutti, eh?


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permalink | inviato da fernandobassoli il 16/6/2010 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Lettera aperta a Silvio Berlusconi
post pubblicato in Diario, il 9 giugno 2010




Un grande grazie a Silvio Berlusconi, un'anomalia tutta italiana.
Davvero, sei un uomo con delle capacità fuori dal comune. Pure troppo. Lo sappiamo tutti, da sempre.
Solo che per governare un paese ci vogliono i politici, non gli imprenditori. L'ho sempre sostenuto.
Il parlamento funziona in modo molto diverso da un cda, soprattutto se è il cda di aziende di cui sei il proprietario.

Negli ultimi 10 anni hai governato 8 e capisco che questo non è un paese facile. Ma vorremmo campà pure noi, caro Silvio. Vorremmo magnà tutti i giorni e riuscire a pagare le bollette. Vorremmo governanti nuovi, politici, gente che sappia come campa un uomo senza soldi, nell'Italia in ginocchio del 2009, il paese delle finanziarie e degli strozzini.

Ora tu mi dirai che sono di sinistra, ma resta un problema tuo, perché io sono, da sempre, anarchico e soprattutto libero.

Chiediamo cose semplici, meno burocrazia, più lavoro, pensioni che permettano agli anziani di arrivare a fine mese, vorremmo poter tornare a progettare un futuro normale, fare figli, magari tre o quattro, non vivere nel terrore di perdere il lavoro da un giorno all'altro.

Vorremmo politici che parlino meno e lavorino di più, politici che diano l'esempio. Gente con idee nuove.
Soprattutto vorremmo che guadagnassero meno, magari stipendi come i nostri, e che fossero meno arroganti: e non ce l'ho con te, oggi lo sono tutti.

Ma soprattutto, Silvio, più in generale, ci siamo veramente rotti i coglioni di questo stato di cose.

Con la stima di sempre





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