.
Annunci online

E-mail fernandobassoli@virgilio.it
Riferssioni di settembre
post pubblicato in Diario, il 24 settembre 2010


La verità è che a questo mondo nulla è come sembra o potrebbe sembrare. Da ciò una serie di equivoci chiamata vita.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mondo nulla verità

permalink | inviato da fernandobassoli il 24/9/2010 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Contraddizioni significative
post pubblicato in Diario, il 14 settembre 2010


Dopo che decenni di malgoverno hanno ridotto i cittadini sul lastrico, Bankitalia si meraviglia del calo del gettito fiscale.
La soluzione del rebus è semplice semplice: gli italiani non hanno più un euro in saccoccia e ormai vanno dalle finanziarie anche per chiedere i soldi per andare in vacanza. Ma queste elementari verità, evidentemente, i nostri governanti non possono capirle, dato che ogni mese sui loro conti correnti continuano a venire regolarmente accreditate somme con le quali una famiglia normale camperebbe per un anno...
Poesia
post pubblicato in Diario, il 9 giugno 2010


 

NENIA

Sliricata adrenalinica
genuflessione allusiva,
ambigua, ambivalente,
nenia riverberandosi
spumosa spirando sospesa,
vita immemore rimeditata
disgregandoti evapori,
brulicando labirintica.
Barlumi, visioni smaltate
di verità svelando.

Fernando Bassoli

(riproduzione riservata)

Pensieri sulla letteratura
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2010


 
Oggi ho letto una riflessione di Fernando Bassoli sulla differenza tra l'essere realmente scrittori e l'essere, invece, solo persone che scrivono libri ( e pure tanti, come sta accadendo in Italia da alcuni anni )

" Tra uno scrittore e uno che scrive libri c'è una differenza enorme.
Il primo legge molto e scrive poco, il secondo scrive molto e legge poco. "

Questa riflessione mi ha quindi portato inesorabilmente ad analizzarmi e ad analizzare ciò che realmente sono, o che diventerò in futuro.


Esistono quindi due strade. Una commerciale, e se vogliamo "facile", che probabilmente potrebbe garantire in poco tempo tanti lettori. Questo però non vuol dire che il libro venduto sia un "capolavoro" vuol semplicemente dire che rappresenta e rispecchia ciò che la gente vuole in quel determinato momento. Chi sceglie il commerciale solitamente sceglie, secondo il proprio immaginario, una strada meno ricca di ostacoli e quindi forse più semplice rispetto a chi, coraggiosamente, sceglie di scrivere ciò che sente senza essere in alcun modo influenzato dalla massa. Questi ultimi sono quindi degli artisti, che scrivono per il gusto di scrivere, per arrivare solo ed esclusivamente alle persone "degne". Non a tutte. Chi scrive commerciale invece ricerca l'ampio consenso della massa, senza rendersi conto, o forse sì, che così inesorabilmente la massa spersonalizza le sue idee... uniformandole a tutto il resto. Dov'è quindi l'artista? Non c'è più. C'è solo una persona che scrive. Torniamo ora alla frase di Fernando Bassoli, che racchiude al suo interno una grandissima verità. Lo scrittore "deve" leggere molto. Per lui è un bisogno. Un richiamo ancestrale. Qualcosa che "deve" fare. Non c'è un motivo particolare. E' un bisogno primario. Come il respirare. L'Italia è un paese in cui ci dovrebbero essere delle vendite spaventose di libri, visto l'alto numero di scrittori o pseudo tali... e invece non è così. Questo perché? Perché la maggior parte di chi pubblica scrive e basta, ma non è scrittore. E chi compra non compra perché ama leggere, ma perché è "moda" leggere questo o quell'autore. 

E lo scrittore, quello vero, vive il suo "essere tale" fra mille difficoltà. Prima fra tutte quella economica.

Lo Stato dovrebbe garantire agli "scrittori" qualcosa per continuare a fare bene ciò che fanno. Perché la cultura va salvaguardata e con essa chi, ogni giorno, combatte per farla.

Altrimenti finiremo tutti (togliendo i classici ovviamente) nel leggere solo tante fesserie messe insieme da persone che hanno come obiettivo quello della vendita e non dello "scrivere"... e di certo non è una bella prospettiva.

Francesca Lulleri
Sfoglia agosto        ottobre
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv